26 febbraio 2013

La Banca del cordone ombelicale per salvare una vita

Questa mattina sono stata alla banca del cordone ombelicale per fare un prelievo del sangue.
Quando ho partorito Pallottolino ho donato il cordone ombelicale. Sono risultata idonea alla donazione e mi hanno ricontattato per il follow up finale.

Appena sono entrata alla banca del cordone la dottoressa, ancor prima di buongiorno, mi dice: "Grazie".

Sono rimasta perplessa....e solo più tardi, chiaccherando con lei, ho capito il significato di quel suo "grazie". Le donatrici sono poche. E' importante quindi divulgare non solo l'esistenza della banca del cordone ma anche e soprattutto perché donare. 
Mi aiutate? 

Donare il cordone è un gesto meraviglioso di solidarietà. 



Donarlo non costa nulla....a te che lo doni....ma può essere indispensabile per chi lo riceve.

E' un piccolo gesto di grande importanza e di grande umanità.

E poi io trovo che sia cosi "romantico" che quel cordone....proprio quello che ti ha permesso di nutrire la piccola vita che pian piano stava prendendo forma dentro di te...possa offrire una vita anche a qualcun altro....




Sulla parete dell'ambulatorio c'era appesa questa lettera che la dottoressa mi ha permesso di fotografare con il cellulare: 


"Cari amici,
vogliamo farvi arrivare la nostra eterna gratitudine per aver deciso un giorno di donare il cordone ombelicale per poter salvare una vita. In questo caso,quella vita è stata quella di nostro figlio. Sappiamo che le regole di riservatezza, che rispettiamo, ci impediscono di conoscervi. Dovete però sapere che qui esiste una famiglia che vi vuole bene e vi augura di cuore il meglio dalla vita. Nostro figlio scherza dicendo che adesso è italiano: l'unica cosa che sappiamo è che il cordone è stato donato a Roma. Vi vorremmo raccontare così tante cose su di noi e saperne altrettante vostre, ma le regole non lo permettono. Approfittiamo dell'occasione e vi auguriamo Buon Natale e buon Anno. In ultimo, desideriamo dirvi ancora che vi saremo eternamente grati e che qui avete una famiglia ancora al completo e felice grazie a voi.
Con tutto il cuore, GRAZIE MILLE

La famiglia del malato"

(tradotta dallo spagnolo)

Un giorno potremmo essere noi a scrivere una lettera come quella che avete appena letto. E non giriamoci dall'altra parte pensando "tanto a me non capita"....
non te lo auguro....ma può capitare anche a noi....

Parliamone, divulghiamo l'esistenza della banca del cordone. Sollecitiamo le nostre amiche, colleghe, conoscenti affinché donino. Facciamolo noi stesse.

Sapete che cosa è la Banca del cordone?
E' una banca pubblica che conserva il sangue del cordone ombelicale di ciascuna donna che al momento del parto decide di donarlo anziché gettarlo via.

Ogni paese ha la sua banca del cordone. Ma le banche di tutto il mondo sono collegate tra loro. Pertanto il sangue donato da me può essere utilizzato da qualcuno in qualsiasi parte del mondo.

A cosa serve il cordone ombelicale?
Il cordone ombelicale contiene sangue ricco di cellule staminali, le stesse del midollo osseo. Donarlo vuol dire donare ad una persona malata la possibilità di salvarsi.

Le cellule staminali del cordone ombelicale sono un valido aiuto nel caso di malattie ematologiche, come le anemie o leucemie linfomi e alcune malattie del sistema immunitario.

Cosa fare per la donazione?
I genitori devono rilasciare per iscritto il proprio consenso alla donazione che di solito si rilascia durante il colloquio con il medico o personale ostetrico nel corso del quale si compila un questionario anamnestico sulle condizioni di salute generali di entrambi i genitori. 
Al momento del parto viene fatto un prelievo del sangue alla mamma per gli esami obbligatori per la donazione. 
Dopo 6/12 mesi la mamma ripete le analisi del sangue e il colloquio con la compilazione del questionario anamnestico. 

Per maggiori informazioni andate a visitare il sito dell''ADISCO ( Associazione Donatrici Italiane Sangue del Cordone Ombelicale) che promuove la donazione di sangue del cordone ombelicale per renderla possibile su tutto il territorio nazionale.





Io sono una donatrice....e sono felice di esserlo.

Divulghiamo, divulghiamo, divulghiamo!!!!

Moonlitgirl





8 commenti:

  1. Avrei voluto farlo con questa terza gravidanza, quando l'ho chiesto hanno evitato di continuare la conversazione. Non me lo hanno permesso! Forse perchè alla nascita si erano accorti che il mio bimbo era trisomico....non sono poi andata a fondo perchè ero in piena confusione. ma suppongo sia quello no?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oh mamma che domanda!!!! Non saprei proprio....forse. Ma a volte per gli operatori e' un po' una scocciatura....così al momento del parto non lo fanno e ti danno una motivazione che a noi sembra ragionevole ma che potrebbe non essere la verità.
      Comunque tu avevi cose ben più importanti a cui pensare....
      Ma divulga eh!!!!
      Un abbraccio

      Elimina
  2. Mamma Disorganizzatamercoledì, 27 febbraio, 2013

    Brava! Come in tutte le cose è molto importante informare, informare, informare! Perchè spesso molte cose ci sfuggono solo perchè non ne siamo venute a conoscenza al momento giusto.
    A informarmi dell'esistenza di questa cosa è stato direttamente l'ospedale dove sono nati i miei bambini, ed io ho subito accettato entusiasta... tra l'altro ho dovuto fare due cesarei programmati e quindi è stato più semplice l'organizzazione della donazione (non viene fatta se poi partorisci di domenica o durante la notte, perchè non c'è possibilità di portare la sacca al centro di raccolta).
    Purtroppo entrambe le volte non ho potuto portare a termine la donazione, la prima volta perchè la quantità di sangue estratto non era sufficiente per arrivare al minimo necessario, e nel secondo purtoppo la sacca preparata è rimasta lì, vuota, perchè nonostante il cesario programmato, ho avuto una complicazione ed i medici hanno dovuto agire di urgenza e molto in fretta per salvarci.
    Ma nel caso un giorno avrò un'altra gravidanza (lo spero molto, anche se me lo hanno sconsigliato) sicuramente riproverò a donare il sangue del cordone ombelicale.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'importante è provarci. Poi è ovvio che bisogna dare la precedenza alla mamma e al nascituro. Alla mia prima gravidanza non ne sapevo nulla. Alla seconda è stata la mia stessa ginecologa (che tra l'altro adoro!!) a parlarmene.
      Ho chiesto all'adisco se mi mandano il loro bannerino cosi lo piazzo qui sul blog e faccio un po' di pubblicità.
      Vedo con piacere che non sono l'unica che farebbe anche altri 4 figli!!!

      Elimina
  3. anche io ho avuto il piacere di conoscere il centro per la donazione e sono fantastici!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Poi tu hai conosciuto lo stesso mio....perché a roma credo che di banca del cordone ce ne sia una sola!!!

      Elimina
  4. Mi ero persa questo post....che cosa imperdonabile!
    L'idea di fondo io ce l'avevo in merito per fare la donazione del cordone ombelicale, ma alla fine non ho approfondito e non so neppure se nella clinica dve ho partorito è possibile farlo.
    Ho perso una grandissima occasione di fare del bene...

    Ora linko questo tuo post sul mio blog nella pagina di quelli che "vale la pena di leggere", è importante diffondere informazioni!

    Un abbraccio :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si brava perché proprio oggi la mia ginecologa mi diceva che la percentuale di "buon fine" della donazione e' molto bassa. Quindi diffondere e' importantissimo!!

      Elimina

Grazie!!! Il tuo passaggio sulla Luna è stato registrato!!!

Moonlitgirl